Il Colle della Cipriana

Sant'Agata La Vetere (dei PP Osservanti)

 

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   Da che l'editto di Costantino imperatore di Roma permise ai cristiani l'esercizio pubblico del sacro culto, questa chiesa che rimonta all'anno 313, servì di Cattedrale per ben 770 anni, cioè sino alla venuta dei Normanni. Il primo vescovo ne fu il catanese  S. Everio, il quale, avendo retta la chiesa di Catania nel 262,  sullo scorcio del secolo XI la cattedra vescovile eretta dal conte Ruggero, normanno, dal 1088 al 1091. nella seconda mettà del secolo XIV il vescovo Marziale erigeva la chiesa di S. Agata la Vetere il priorato, dotandola di molti bene, e la dava in commenda ai PP. Benedettini allora canonici del Duomo. ( si crede essere stati introdotti i Minori Osservanti in Catania per opera di S. Bernardino da Siena, e secondo altri da un suo discepolo nel 1465, Occuparono in origine il luogo ove furono i Riformati, cioè in S. M. di Gesù).

Nel 1605  la cennata chiesa fu dal capitolo della Cattedrale concessa ai PP. Cappuccini, che però non occuparono. Nel 1613, ad istanza dello vescovo Bonaventura Secusio, caltagironese, veniva la detta chiesa ceduta ai Minori Osservanti, alla quale famiglia egli apparteneva e n'era già stato ministro generale dell'ordine; dopo un quinquennio. egli cessò di vivere ed è tumulato nella Cattedrale fra le porte della cappella del SS. Sacramento e della sagrestia.  Il terremoto del 11 gennaio 1693 distrusse fin dalle fondamenta convento e chiesa che indi a non molto vennero ricostruiti in ben diversa forma.

   Il tempio attuale che ha una navata lunga m. 47.90 e larga m. 14 circa, appartiene ai regolari. sorge nella piazzetta omonima col prospetto in semplice muratura rivolto all'occaso con una porta ed uno stemma sul frontone.  Sull'Altare Maggiore é posto un sarcofago di pietra, di fattura romana, ornato di figure e ritrovato negli scavi eseguiti al nord e all'est della città. In esso vuolsi essere stato racchiuso il corpo di S. Agata fino al suo trasporto in Costantinopoli. In questo sepolcro andò la vergine siracusana Lucia, per implorare da S. Agata la guarigione della madre, ed é appunto in memoria di questo fatto che nella chiesa di S Agata la Vetere si celebra con grande solennità il 13 dicembre, la festa della gloriosa martire siracusana. All'interno si conserva un  bellissimo simulacro ligneo rappresentante il Cristo alla Colonna, da poco restaurato, e un mezzo busto replica del busto reliquiario della Vergine Martire s, Agata posto in un'altare alla sinistra all'interno della chiesa.

Le campane sono due.