Il Colle della Cipriana

   San Camillo ai Crociferi

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Cenni storici:  I chierici regolari ministri degl'infermi, ossia i Crociferi (il cui ordine fu istituito da S. Camillo De Lellis, di Bucchianico Chieti, Morto il 14 luglio 1614) furono introdotti in Catania immediatamente dopo lo storico terremoto del 1693 dal vescovo Andrea Reggio tumulato nella cappella di Sant'Agata nella nostra Cattedrale. Questi, a sue spese, eresse la Casa che fu poi ampliata ed oggi é residenza delle preture dei mandamenti Duomo, S. Marco e Borgo, nonchè dell'urbana.

La chiesa appartiene ai regolari ed è eretta nella via Crociferi. Ha una larga gradinata di pietra calcare come tutto il suo prospetto esposto ad oriente, vi è una sola porta con due croci latine dipinte in rosso. 

La facciata ha pure una statua di S. Camillo posta dentro il nicchione centrale; altre due nicchie laterali vuote; due obelischi o guglie che dir si voglia, con globi sovrapposti, una croce di pietra calcare sul detto nicchione centrale ed altra in ferro alla sommità.

Gli altari di questa chiesa quasi ovale sono cinque, e le loro grandi tele rappresentano:  1) Il transito di S. Giuseppe dipinto di Natale  Di Stefano. 2) Sant'Agata con S. Lucia. 3) S. Camillo, del Pennisi (altare privileggiato perpetuo)  4)  La Madonna della Salute, del sac. Tullio Allegra.  5)  del SS. Crocefisso spirante. Tre le campane.

Si conservano due bei simulacri lignei; uno dei quali rappresenta S. Camillo ed un'altro la Madonna della Salute, opera dello scultore catanese Lorenzo Grasso. Sul vestibolo è collocato l'organo con la cantoria innanzi al cui parapetto veggonsi vari dipinti, ed al sommo del tetto leggesi: (Pregate, imperocchè voi non sapete quando sarà l'ora)  L'Altare Maggiore è eretto sotto l'abside quadrata, ed ai lati ha due figure in legno rappresentanti Aronne e Melchisedech.  Nella sagrestia sono esposti altri pochi e piccoli quadri, ma però sovente due grandi e antiche, i quali rappresentano S. Camillo soldato e S. Maria della Dagala, il primo oggi si trova nella parrocchia S. Camillo a Messina, (non si spiega il perchè dopo i restauri della chiesa nel 1956 non fece più ritorno)  il secondo su tavola sull'altare maggiore della chiesa di Catania. L'ultimo Camilliano che abitò in questa bellissima chiesa e stato Padre Carmine Punzone, negli anni 50 circa. Negli anni 80 la chiesa ebbe come rettore Mons. Giovanni Lanzafame, ove ripristinò il culto della Madonna della Salute, dove usciva in processione per le stradine del quartiere, su un elegante fercolo realizzato e donato dal Cav. Giovanni Cifalà.  Oggi la rettoria e ben tenuta e magistralmente restaurata nei minimi dettagli, e i locali sede di Comunione e Liberazione.  Il 14 Luglio si celebra la festa di S. Camillo De Lellis, dove si espone ai fedeli il bellissimo Simulacro ligneo.